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Simon Cracker SS25 “UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO”

By 18 Giugno 2024Storie

www.simoncrackermilano.com
@simoncraker

Milano 16 giugno 2024 – La sfilata di moda di Simon Cracker ha rappresentato un vero e proprio manifesto di riflessione critica e creatività sartoriale, incarnando la sua visione unica della moda come mezzo di comunicazione potente e incisivo. Il concetto di fondo della collezione, presentato attraverso l’uso di nodi come tecnica sartoriale, è stato ispirato dal libro “Nodi” dello psicologo Ronald D. Laing, pubblicato nel 1970. Questa scelta non è solo estetica, ma rappresenta un intento profondo di esplorare e rivelare la complessità delle relazioni umane e delle dinamiche comunicative.

Simon Cracker ha saputo utilizzare la moda per accendere un pensiero critico, un atto che ritiene indispensabile in un’epoca in cui qualsiasi mezzo dovrebbe essere sfruttato per promuovere la riflessione e il dibattito. La collezione si sviluppa attraverso quattro colori ‘nervosi’: il nero assoluto, le sfumature del blu marino, del verde acido e del viola, con un effetto di tintura ‘sbagliata’ che richiama l’attenzione sulla bellezza dell’imperfezione e sull’unicità di ogni capo.

Gli abiti presentati in passerella erano un trionfo di creatività e tecnica, con lembi di tessuto, coulisse, stringhe e lacci annodati insieme per creare un senso di unione e ornamento, ma anche di costrizione. Questo dualismo ha reso la collezione affascinante e inquietante allo stesso tempo, evocando una serie di emozioni contrastanti nel pubblico.

I nodi, metafora delle relazioni umane e dei ‘nodi’ comunicativi, sono stati utilizzati non solo come elemento decorativo ma come simbolo di un messaggio più profondo. La complessità e la difficoltà nel districare questi nodi rappresentano le sfide della comunicazione e delle relazioni interpersonali. Quando si gioca la carta della ‘questione di principio’, si crea un corto circuito nella comunicazione, offrendo all’interlocutore un contenitore vuoto e generando un nodo difficilmente districabile.

Simon Cracker ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di fondere moda e pensiero critico, invitando il pubblico a riflettere sulle dinamiche comunicative e sulle relazioni interpersonali attraverso le sue creazioni. La collezione non si limita a essere un esercizio di stile, ma diventa un mezzo per esplorare e comprendere meglio il mondo che ci circonda.

La sfilata di Simon Cracker è stata un’esperienza coinvolgente e stimolante, un esempio brillante di come la moda possa essere utilizzata per trasmettere messaggi profondi e provocatori. La sua abilità nel creare capi che sono al contempo opere d’arte e strumenti di riflessione critica è ciò che rende il suo lavoro così rilevante e innovativo.

Crediti

Foto: Ludivine Keller

Testo: redazione FARMA 282