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DURAZZI FW 2024

By 26 Febbraio 2024Storie

www.durazzimilano.com
@durazzi_milano

Milano 24 gennaio 2024 – La storia di ciclica resistenza, rinascita, protesta e liberazione, messa in scena per la presentazione della collezione autunno/inverno di DURAZZI MILANO, ci conferma il fascino del teatro come la vita, se Arthur Miller lo diceva. In una galleria cittadina, DURAZZI MILANO porta il potere dirompente di una filosofia basata su sperimentazione e interdisciplinarità, allestendo uno spazio scenico tripartito. Qui, un gruppo di performer mette in scena un viaggio esistenziale, partendo dalla superficie di un lago ghiacciato, attraverso paesaggi abbaglianti di neve e cavalli selvaggi. Tra mucchi di lana grezza, il gruppo scompone e ricompone una superficie di specchio, per poi passare nel secondo set tra fondali fluttuanti di vinile. In questa fase, le performer si abbracciano in cerchio, celebrando la comunità e la rinascita della vita dopo l’inverno. Quando giungono alla terza scena, liberandosi dagli strati di tessuto, le moderne amazzoni diventano protagonisti di un’estetica dell’uniforme impreziosita da dettagli fetish. Attraverso l’uso di un lessico che ha il sapore casuale degli objet trouvé, tutta la collezione A/I 2024 di DURAZZI MILANO restituisce pienamente il suo dna di identità ibrida, fatta di eredità ricercate o casuali, di innovazione e tradizione, di viaggio inteso come crescita, ispirazione, mutamento, e non più un semplice spostamento.

La potenza di colore rivela, in ogni sua variante, la predilezione per tutte le sfumature del grigio, con imbottiture, patchwork di tartan o shearling, ancora stoffe realizzate in crine di cavallo cerato o mussole impermeabili dalla consistenza aerea con applicazioni in alpaca, realizzati in tessuti performanti, accanto all’iconica gonna sella, inediti modelli di gonne a ruota reinterpretano modelli classici di rain coat, parka, liner e bomber jacket di tradizione militare, nascono capi spalla che dalla combinazione di artigianalità, tradizione e ricerca. La collezione è il frutto di una ricerca che mette in risalto materiali secondari, destinati normalmente alla struttura interna dei capi, a una voluta giustapposizione di volumi e fantasie apparentemente in contrasto, si accompagnano a una nuova morbidezza, i volumi ispirati all’architettura minimalista divenuti identitari, le silhouette essenziali e  le decorazioni in pelle per cappotti, stole e borse, con fili tramati e lasciati liberi, sono un elogio all’imperfezione del fatto a mano della maglieria, nei tanti dettagli volutamente non finiti, un’omaggio all’artigianalità viva.

Crediti

Foto: Ludivine Keller

Testo: redazione FARMA 282