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Firenze, Giardino Corsini 11 settembre 2024. Presentazione della 30a edizione della mostra Artigianato e Palazzo.
Artigianato e Palazzo è pronto ad accogliere dal 13 al 15 settembre al Giardino Corsini di Firenze artigiani e pubblico per festeggiare insieme il Trentennale della manifestazione con un programma tra tradizione, contemporaneità, innovazione, e 100 nuovi testimoni della più alta tradizione artigiana italiana ed europea.
Nata da una lungimirante intuizione di Neri Torrigiani, accolta subito con entusiasmo e sostenuta con spirito mecenatistico da Giorgiana Corsini, promossa insieme all’Associazione Giardino Corsini, oggi presieduta da Sabina Corsini – ha saputo cambiare radicalmente il modo di raccontare il fare artigiano, non solo “storia” ma “futuro”; ad attrarre giovani talenti al settore; ad unire culture e saperi per immaginare una crescita comune.
Ad Artigianato e Palazzo il pubblico potrà incontrare 100 nuovi testimoni della più alta tradizione artigiana italiana ed europea per un’esperienza concreta, alla scoperta delle attività creative di ceramisti, decoratori, incisori, liutai, scultori, falegnami, gioiellieri, tessitori, modisti e tanto altro, compreso di chi si dedica all’arte della tavola e ai complementi d’arredo, senza dimenticare …il settore enogastronomico.
Si parte dai giovani artigiani: Juliana Stolberg Donà dalle Rose svela i segreti della tecnica tradizionale giapponese con la quale crea singolari fiori di carta; e…sempre tra i giovani, alcuni dei passati vincitori del contest Blogs&Crafts: il maestro liutaio e archettaio Tommaso Pedani; la tessitrice Lisa Fontana che lavora con filati di origine animale, vegetale o recuperati da vecchi jeans.
Curiosando tra gli accessori, bijoux, gioielli, mostrano le loro virtuose lavorazioni frutto di un’originale capacità ad unire tecniche diverse, come: Melania La Via che, con Studio di Arte Tessile, propone accessori, bijoux, complementi d’arredo dove l’arte del merletto incontra quelle del ricamo e dell’oreficeria; attinge alla tessitura applicandola ai metalli Giovanna Canu nei suoi bijoux leggeri; crea monili in bronzo con il metodo della cera persa Cristina Serafini Sauli, ispirandosi all’architettura e all’arte moderna; sono realizzati secondo la tradizione orafa fiorentina, i gioielli su misura della cilena Constance Schürch; e Vincenzo Spanò presenta originali bijoux utilizzando perline, cristalli, resine e pietre colorate.
Agli appassionati di cappelli: originali le creazioni del modista Francesco Ballestrazzi che, dopo un passato da ballerino professionista, ha deciso di cimentarsi in questo settore dietro il successo riscosso da una iniziale proposta di 4 cappelli in carta; adatti per il tempo libero e per momenti più formali quelli artigianali di Creazioni Simonetta.
Tra le novità su tutto quanto si può ottenere da un tessuto o da un filo vi è il mondo dei tappezzieri, rappresentato da CITA – Consociazione Italiana Tappezzieri Arredatori, che dal 1975 ha lo scopo di sostenere e promuovere il lavoro del tappezziere arredatore.
Per quanti sono alla ricerca di ceramiche, e altri complementi d’arredo: allo spazio “Vetrina” la Fondazione Vittoriano Bitossi – con il suo Archivio industriale e il Museo, capofila del progetto “Centro Ceramico Sperimentale del saper fare e per l’innovazione tecnica” – propone corsi di formazione di diverso grado da seguire in sede per imparare i segreti dell’antico mestiere. Hanno il sapore vintage, ma contemporanei nelle decorazioni a mano, gli accessori per la tavola Collebì dell’Antica Manifattura di Collebrunacchi; sono realizzati con la tecnica della scagliola i manufatti in ceramica Valter Cipriani; crea bonsai e piante in ottone, inox, oro, argento Barone Italia.
Dall’Uzbekistan Sanjar Nazarov, maestro ricamatore di terza generazione, porta in Mostra tessuti per la casa, ma anche capi ricamati rigorosamente a mano come i cappotti ornati e foderati di velluto.
Rivisita la tradizione della terracotta invetriata di memoria robbiana, senza dimenticare le fusioni in bronzo e in argento, Marco Bonechi nelle sue sculture.
Vio’s Cooking offre un’esperienza culinaria per la colazione del Comitato Promotore (ad invito) e proporrà al pubblico di Artigianato e Palazzo la gamma di accessori per la tavola disegnati da Violante Guerrieri Gonzaga.
Sono ideati da designer internazionali e soffiati a mano a Murano le caraffe e i bicchieri in vetro della Galleria Caspar Giorgio Williams.
Non mancano le proposte di pittura decorativa ispirate alla natura come quelle di Carolina d’Ayala Valva e di Sonya Hotko.
Tornano Leonardo Davighi e Filippo Sanpaolesi con i loro gioielli Cōdiceds, ispirati all’archeologia e al design; i Fratelli Traversari (Firenze) con i preziosi mosaici artistici “a commesso” di pietre dure e intarsi; Cellerini Florence (Firenze) che tramanda l’arte della lavorazione del cuoio da diverse generazioni.
Infine, ci ricordano che il fare con le mani è una opportunità di integrazione per i meno abili i laboratori artistici Made in Sipario e Trisomia 21.
Tra le novità, i tre progetti speciali: Galleria dell’Artigianato: 303 (30 al cubo), la mostra collettiva di Artex, sotto la curatela scientifica di Jean Blanchaert, con le opere di 30 eccellenze toscane; l’esposizione delle creazioni sul tema Souvenir del Grand Tour dei dieci finalisti del premio La Grande Bellezza indetto da Starhotels in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Associazione OMA Osservatorio dei Mestieri d’Arte e Gruppo Editoriale; la installazione Re-light “Luce alla Loggia” del fotografo Federico Minelli.
Ogni giorno, al Giardinetto delle Rose si potranno seguire: i seminari “Profumi in fiore” a cura delle profumerie artigiane fiorentine; il ciclo di “conversazioni con…”; gli incontri a tema sull’artigianato. Si rinnova anche l’appuntamento “Ricette di Famiglia”, quest’anno omaggio a donna Giorgiana, alla sua arte di allestire la tavola e ad alcune sue ricette, raccolte per l’occasione nel libriccino “La dispensa di donna Giorgiana: spunti e spuntini” a cura di Annamaria Tossani, che ci coinvolge in atmosfere intime legate ad ogni piatto, grazie ai ricordi personali di Sabina Corsini, e arricchito da immagini ad acquerello taluni realizzati dalla stessa donna Giorgiana.
Si aggiungono i laboratori della Fondazione Ferragamo, aperto a tutti ma su prenotazione; e le presentazioni del libro “Il grande telaio. Storie e segreti della manifattura tessile italiana” della giornalista del Sole 24 Ore Chiara Beghelli, pubblicato da Luiss University Press nell’ambito della collana “Bellissima” dedicata alle eccellenze del made in Italy; e del volume “Crafting Excellence” della consulente creativa Francesca Polizzi, in collaborazione con FUL magazine, che indaga il mondo dell’alto artigianato artistico fiorentino.
Da seguire i Premi assegnati nel corso della manifestazione: “Premio Fondazione CR Firenze” riservato al settore restauro che andrà all’Opificio delle Pietre Dure; Premio Perseo” destinato all’espositore più apprezzato dal pubblico; “Premio Giorgiana Corsini” del Comitato Promotore allo stand più curato, che darà l’opportunità al vincitore di uno spazio omaggio alla Mostra 2025.
“Abbiamo scelto di riassumere sui canali social della Mostra il lavoro fatto in questi 30 anni convinti che per comunicare la capacità di innovazione dei nostri Maestri artigiani ci si debba rivolgere in particolare agli Under 30 che quest’anno avranno accesso gratuito al Giardino Corsini e poi ci siamo divertiti a chiedere ai membri del nostro Comitato Promotore – e ad altri amici – come sarebbe stata la loro vita se avessero scelto di essere artigiani’, spiega Neri Torrigiani. La mostra racconta su IG il suo percorso attraverso 30 short video. E in omaggio al settore, 30 testimoni del mondo della cultura e dello spettacolo rispondono alla domanda #se fossi un artigiano. Sarei…
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Crediti
Foto e testo: Ufficio Stampa Studio Maddalena Torricelli e redazione FARMA 282









